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Integrazione fotovoltaica su tetti vincolati: come non forare il pacchetto impermeabile
Integrare il fotovoltaico su un tetto esistente, anche antico o vincolato, non è più un problema grazie a soluzioni studiate ad hoc per restauri e non solo. Le strutture vincolate non sono un limite per l’installazione di pannelli fotovoltaici, richiedono però il rispetto per l’estetica e la struttura dell’edificio, per un restauro conservativo e duraturo nel tempo.

Sistemi di fissaggio senza fori
Quando si lavora su coperture storiche o paesaggisticamente protette, la parola d’ordine è: integrazione. Trovare soluzioni moderne e tecnologicamente avanzate che rispettino l’esistente mantenendo alti i livelli di tenuta della copertura, come l’assoluta integrità della guaina e del manto impermeabile. Forare il tetto non è mai la scelta ideale e, grazie alle moderne tecnologie di fissaggio, oggi si può evitare.
Esistono tecnologie moderne in appoggio che si ancorano al tetto senza bisogno di fori e fissaggi meccanici. Le soluzioni principali per coperture inclinate tradizionali sono:
Sistemi termosaldati e incollati
Questi sistemi utilizzano speciali profili in alluminio o resine che vengono fissati direttamente sopra lo strato impermeabile esistente. Sopra questi profili viene poi saldata una striscia della stessa guaina del tetto, andando a chiudere l’eventuale punto fragile sul manto. Se il pacchetto del tetto, compreso lo strato impermeabile, ha una buona resistenza, questi sistemi non temono cedimenti.
Ganci a incastro per coppi e tegole
Sono sistemi pensati per coperture esistenti in tegole tradizionali. Staffe speciali si agganciano alla struttura sottostante semplicemente sollevando la tegola, senza bucarla e senza toccare l’eventuale guaina sottostante. Questo metodo salvaguarda sia la tegola che il pacchetto tecnologico del tetto.

Integrazione del fotovoltaico e resistenza del manto di copertura
L’aspetto più diffuso dei tetti sottoposti a vincolo è il manto in coppi o tegole, dal caratteristico colore del cotto segnato dal tempo. Abbiamo visto che su un manto in coppi e tegole si può ‘appoggiare’ il fotovoltaico grazie a delle particolari staffe, bisogna fare attenzione però alla resistenza del manto di copertura per evitare scivolamenti e mal funzionamenti.
Il manto su cui va a installarsi il fotovoltaico deve avere buone caratteristiche di resistenza allo sforzo imposto dai pannelli, garantendo al contempo un buon funzionamento del pannello senza favorire il surriscaldamento dei materiali. La base di appoggio dovrà essere resistente ma non troppo rigida, ciò può comportare rotture, e se il manto è ventilato ne beneficiano anche i pannelli fotovoltaici.
I sistemi AERtetto, per tetti ventilati in coppi e tegole, sono pensati anche per l’integrazione con i pannelli fotovoltaici, sia ad appoggio che integrati. I pannelli si possono integrare con pochi appoggi fissati alla struttura del tetto oppure con sistemi di ganci ad incastro. Il metodo ad appoggio su cui si basano i sistemi AERtetto garantiscono una base resistente all’installazione dei pannelli garantendo la continuità del manto impermeabile, mentre la ventilazione contribuisce a non surriscaldare il tetto e gli elementi che lo compongono. Questo aspetto contribuisce ad un miglior funzionamento dei pannelli fotovoltaici ed alla loro maggior durata.
Nei centri storici o sugli edifici protetti da vincoli paesaggistici preservare l’integrità dell’immobile e l’estetica della copertura è un obbligo, sia tecnico che di legge. Trovare una soluzione che unisce interventi facilitati, resistenza, funzionalità ed estetica è un vantaggio per tutte le fasi del progetto e per la vita futura del tetto.
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