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Architettura sacra e grandi coperture: durabilità senza manutenzione
Le chiese furono erette con la volontà di durare, per secoli e secoli: nate per sfidare il tempo sono segni iconici del territorio e testimonianze di un credo religioso passato e presente. Le grandi coperture degli edifici sacri non servono solo a proteggere dal maltempo: rappresentano la volta celeste, proteggono il patrimonio artistico contenuto all'interno e definiscono l'identità visiva della struttura architettonica. Gli interventi di conservazione attuali sulle coperture mirano ad offrire durabilità, per molti anni ancora, senza necessità di manutenzione.
La gestione della logistica in centri storici ad alta densità
Nei centri storici italiani, strade strette, aree pedonali e vincoli architettonici mettono in difficoltà i normali approvvigionamenti in cantiere, oltre al passaggio stesso dei mezzi necessari allo svolgersi dei lavori. La gestione della logistica in un cantiere del centro storico rappresenta una sfida ingegneristica e organizzativa, ogni fase del lavoro, connesso ad approvvigionamenti e presenza di mezzi, deve essere pensato e programmato a monte, per garantire la fluidità dei lavori senza interruzioni e senza causare possibili blocchi del centro urbano.
Guida al collaudo del tetto ventilato: cosa deve controllare il Direttore Lavori
Il collaudo del tetto ventilato richiede un'osservazione attenta e rigorosa degli elementi interessati e del loro funzionamento. Il Direttore Lavori, durante l'opera e a lavoro terminato, deve garantire che il flusso d’aria funzioni correttamente per evitare condense, surriscaldamento e l'insorgere di problematiche.
Sostenibilità reale vs certificata: il riuso dei materiali come pratica circolare
Nel settore dell'edilizia emerge sempre più la parola 'sostenibilità', affiancata a materiali, tecnologie e sistemi costruttivi. Le costruzioni incidono fortemente nel panorama dei rifiuti complessivi in Europa, trovandosi a gestire rifiuti spesso non riciclabili o recuperabili. Parlare di sostenibilità però non è semplice e qui si apre il dibattito tra sostenibilità reale e sostenibilità certificata, quest'ultima supportata da bollini verdi e certificazioni internazionali che ne danno un valore concreto e quantificato. Il riuso dei materiali, senza certificazione, si può definire un'azione sostenibile altrettanto meritevole?






