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Perché forare la guaina per fissare i listelli è un rischio che il progettista non deve correre
Forare la guaina impermeabile, bituminosa o sintetica, andando a fissare i listelli di ventilazione si compromette l’integrità del sistema tetto nel suo insieme. Ogni punto, ‘foro’, rappresenta una possibile infiltrazione nel sottomanto. In questo modo, l’efficienza della guaina viene degradata nel tempo, impedendo il corretto deflusso dell’acqua e dell’umidità per cui il materiale è stato progettato. In presenza di listelli in legno si può verificare un ulteriore fenomeno dannoso: l’acqua che raggiunge lo strato impermeabile trova come ‘ostacolo’ il listello. Il legno assorbe l’umidità che verrà poi trasmessa, per capillarità o per semplice gravità, verso i fori. Se il tetto non è ben ventilato, i ristagni d’acqua che ne derivano possono causare danni strutturali significativi. Danni che non sono visibili nell’immediato. Spesso il danno emerge solo quando il pacchetto isolante è ormai compromesso o la struttura portante (magari in legno) presenta marcescenze, comportando lavori e costi di ripristino molto elevati. Per approfondire le differenze tra un tetto ventilato e uno non ventilato vi lasciamo questo link: scopri cosa cambia. L’alternativa più efficace per realizzare tetti ventilati senza forare la guaina è il sistema AERtetto, con i suoi brevetti specifici per manti in coppi, tegole ed embrici. Parlando delle coperture in coppi, AERcoppo® rappresenta la soluzione più competitiva sul mercato edilizio, permette una posa ventilata a regola d’arte, senza forare la guaina impermeabile. Com’è possibile? Il sistema si basa sul Piedino, di sostegno e rialzo dei coppi, che viene semplicemente appoggiato sul piano d’appoggio, la guaina ma anche direttamente sullo strato isolante, senza necessità di fissaggi meccanici che andrebbero a compromettere il materiale sottostante. La stabilità e la resistenza dell’intera falda è garantita da una griglia di partenza, ancorata, lungo la linea di gronda; a questa vengono agganciate le prime file di coppi alle quali si aggancia tutto il resto della copertura per concatenazione, eliminando la necessità di forare gli strati sottostanti. Dal punto di vista normativo e della regola dell’arte, il progettista deve garantire la durabilità dell’opera e la sua realizzazione secondo le normative vigenti. Per quanto riguarda i tetti, anche ventilati, il documento tecnico di riferimento in Italia per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione delle coperture discontinue, è la norma UNI 9460:2023. L’ultimo aggiornamento della norma sostituisce la precedente del 2008 introducendo adeguamenti per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e alle nuove esigenze di efficientamento energetico. Il rispetto di questa norma è una condizione necessaria per poter beneficiare delle garanzie dei produttori sui materiali di copertura. Motivo in più per non forare la guaina. Un buon progetto deve prevedere sistemi che lavorino in sinergia tra di loro, e che non siano la causa di danneggiamento per altre parti.
Le conseguenze del foro sulla guaina
Una valida alternativa al listello

Responsabilità del progettista


