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Condensa interstiziale e muffa sulle travi: l’errore di posa nel tetto in legno
L’errore più frequente riguarda l’errata collocazione dello schermo al vapore e della membrana traspirante all’interno del pacchetto di copertura. Lo schermo al vapore deve essere posizionato sul lato caldo, all’intradosso, tra il tavolato e lo strato isolante, mentre la membrana traspirante deve trovarsi sul lato più freddo, sopra allo strato isolante. Se queste posizioni vengono invertite, o i materiali sono inadatti, il vapore prodotto all’interno dell’abitazione, riesce a penetrare nel pacchetto isolante e ne rimane intrappolato perché ostacolato da uno strato esterno non traspirante. Incontrando una superficie fredda, il vapore si trasforma in condensa, impregnando il materiale isolante. L’umidità accumulata viene poi assorbita dal legno, creando l’habitat ideale per muffe e funghi che ne compromettono la resistenza meccanica, portando fino al marcescimento della struttura. Per approfondire il tetto in legno ventilato vi lasciamo questo link: scopri tecnologia e vantaggi del tetto in legno ventilato. A differenza della condensa superficiale, quella interstiziale si sviluppa all’interno degli strati del tetto. L’umidità impregna l’isolante, compromettendone le capacità termiche, e si deposita sulle travi e sul tavolato. Essendo il legno un materiale igroscopico, assorbe questa acqua, aumentando il proprio contenuto di umidità oltre la soglia critica del 20%. A causa delle condizioni di buio e umidità costanti, il danno si espande progressivamente fino a diventare visibile con macchie sulle superfici esterne. Quando le macchie diventano visibili sulle travi, il problema è già in stato avanzato ed è necessario intervenire tempestivamente per evitare l’accrescere del danno. L’obiettivo di un tetto ben progettato è impedire che il vapore raggiunga le zone fredde della stratigrafia in quantità tale da condensare. Il problema della condensa interstiziale e delle muffe si risolve con una corretta progettazione del pacchetto tetto, inserendo tutti gli elementi necessari al posto giusto, in sintonia e collaborazione tra loro. A coronamento di questo è bene predisporre una ventilazione del tetto sottomanto, un passaggio d’aria che circola tra il materiale di copertura (tegole o coppi) e lo strato impermeabile, per mantenere asciutto tutto il tetto. La ventilazione mantiene asciutta la struttura, smaltisce l’eventuale vapore residuo e preserva la salubrità dei materiali. La cura della gestione del vapore e dei flussi d’aria è fondamentale: un tetto in legno privo di questi accorgimenti è destinato a un degrado precoce e può diventare pericoloso per la sicurezza dell’intero edificio.
Gli errori di posa più comuni nel tetto in legno
Un pericolo nascosto: la condensa interstiziale

Come ovviare a questo problema


