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Il bilancio di carbonio per i tetti ventilati
Il bilancio di carbonio per i tetti ventilati è una stima che valuta l’impatto ambientale dei materiali calcolato in un arco di tempo di 50 anni. Questo avviene perché il carbonio non è considerato un materiale sostenibile poiché il suo utilizzo libera importanti quantità di anidride carbonica. La valutazione dell’impatto ambientale e un campanello di allarme per spingersi ad agire in maniera più sostenibile.

Il carbonio nei tetti
Il carbonio nei tetti è utilizzato soprattutto come rinforzo, offrendo alta resistenza alla trazione, durabilità e leggerezza. Le forme in cui si trova sono principalmente due: fibra di carbonio e acciaio a basso impatto ambientale. La fibra di carbonio è un materiale avente una struttura filiforme, sottilissima, realizzata appunto in carbonio, che spesso viene utilizzata abbinata ad altri materiali, resine per esempio. Nei tetti è utilizzata come rinforzo strutturale per migliorare la resistenza portante e sismica dei solai. L’acciaio a basso impatto ambientale, che deve il suo nome proprio alla sua sostenibilità rispetto al carbonio stesso, viene prodotto riducendo le emissioni di anidride carbonica con l’utilizzo di forni elettrici ad arco, alimentati da energia rinnovabile, l’uso di idrogeno verde al posto del carbone e un’alta percentuale di riciclo dei rottami. Quest’ultimo materiale riduce il bilancio di carbonio e si trova utilizzato per le coperture solari fotovoltaiche, offrendo le stesse caratteristiche di leggerezza, resistenza e durabilità.
La risposta quindi all’abbattimento dell’impatto ambientale del carbonio è la scelta consapevole di materiali alternativi che, al pari delle prestazioni, contengono basse quantità di carbonio e vengono prodotte con sistemi innovativi nel rispetto dell’ambiente.
Dati statistici ci dicono che l’uso dell’acciaio a basso contenuto di carbonio riduce l’impronta ambientale del 62% rispetto ai materiali tradizionali (anno di riferimento 2024).

I tetti ventilati migliorano il bilancio di carbonio
Come può un tetto ventilato ridurre il bilancio di carbonio? Possiamo guardare due aspetti: uno di composizione e uno di funzionamento. Nel primo caso preferendo sistemi di ventilazione che utilizzano materiali ed elementi ‘liberi’ da carbonio: materiali plastici ad alta resistenza e riciclabili, elementi in acciaio a basso impatto ambientale e materiali naturali come legno, il cotto e altri conglomerati derivati da materie naturali o riciclate (qui parliamo del riciclo dei materiali in modo approfondito: https://aertetto.it/materiali-riciclati-tetto/).
Nel secondo caso invece il punto di forza è proprio il funzionamento del tetto ventilato, con la ventilazione continua sottomanto si limita il bisogno di raffrescamento estivo degli ambienti. Questo comporta un notevole risparmio energetico e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica che ne conseguirebbero. Con il raffrescamento estivo ed un milgior isolamento invernale, la ventilazione favorisce un calo del bilancio di carbonio favorendo la ‘decarbonizzazione’ edilizia. L’Unione Europea ha posto, tra gli obiettivi climatici del 2050, la neutralità dell’edilizia in fatto di emissioni di anidride carbonica, a tale scopo un tetto ventilato è la scelta consigliata e sostenibile nel perseguire l’obiettivo.
La scelta di un tetto ventilato, magari abbinato a sistemi costruttivi in legno, è una scelta consapevole che comporta vantaggi per la casa e un gesto per ridurre il rischio di incidenza ambientale.
Il bilancio del carbonio considera sia le emissioni che l’incidenza dei carbonio incorporato, mantenere soglie basse di emissione, con il tetto ventilato per esempio, compensa il carbonio incorporato. Questo sposta l’attenzione verso un edilizia sempre più sostenibile.


