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I 5 parametri per scegliere il sistema di ventilazione per il tetto: guida pratica
La ventilazione sottocoppo sulla copertura di un edificio svolge un ruolo importante nel mantenimento del benessere sia del tetto che degli spazi interni. Un tetto ventilato, eseguito correttamente, evita fenomeni di surriscaldamento, umidità e ristagni d’acqua, garantendo un flusso continuo d’aria dalla linea di gronda alla linea di colmo. La scelta del sistema di ventilazione sul tetto deve basarsi su criteri tecnici rigorosi per assicurare massima efficienza e resistenza nel tempo. Vediamo inseme i 5 parametri per scegliere il sistema di ventilazione migliore.

Resistenza del manto di copertura e integrazione
Al primo posto è essenziale mettere la resistenza del manto, una volta terminata l’installazione del sistema di ventilazione, sia agli agenti climatici che dal punto di vista statico. Un tetto ventilato deve garantire sicurezza, resistenza e durata nel tempo. È fondamentale valutare il sistema di ventilazione nel suo complesso: materiali ed elementi di cui si compone. Conoscere il materiale di tutti gli elementi del sistema è una buona partenza per capire l’efficacia del sistema dal punto di vista della resistenza e della durata. La ventilazione poi dovrà essere integrata nel manto, non creare discontinuità o punti critici, evitando l’insorgere di punti deboli e facilmente danneggiabili e penetrabili dalla pioggia. Un pacchetto che permette la posa del manto contestualmente alla realizzazione della ventilazione del tetto è un plus, da valutare e confrontare con altre realtà, scegliendo la più adatta ad ogni contesto.

Efficacia della camera d’aria del tetto ventilato
Per avere il meglio delle prestazioni dalla camera d’aria, questa dovrà essere: continua, senza ostacoli al flusso d’aria e di una sezione ragionevole al buon funzionamento dell’effetto camino. Affinché un tetto possa definirsi ventilato, la camera di ventilazione dovrà essere almeno di 550 cm²/m netti (Norma UNI 9460:2023). Una buona sezione della camera di ventilazione si aggira intorno ai 600 cm²/m, a volte è maggiore, a volte leggermente minore, dipende dalla tipologia del manto. È scorretto pensare che basti una fessura tra coppi e ultimo strato della copertura, come è scorretto sovra dimensionare la sezione della camera d’aria. L’esperienza ha consolidato l’efficacia dei sistemi AERtetto anche per la loro studiata proporzione tra elementi di posa e camera d’aria, disponendo di elementi studiati sia per il corretto ingresso dell’aria che per la fuoriuscita della stessa.
Rispetto di tutti gli elementi tecnologici del tetto
Un sistema di ventilazione efficiente, oltre a svolgere bene la sua funzione, non deve intaccare in alcun modo gli altri elementi del tetto, mantenendoli intatti ed al massimo della loro funzione. Ci sono elementi del tetto per cui la loro integrità è sinonimo di funzionalità: la guaina impermeabile, l’isolante, ed il manto stesso. Un sistema di ventilazione con posa a secco senza fissaggi meccanici, se non quelli degli elementi portanti, rispetta l’integrità degli elementi sopra citati, contribuendo con i vantaggi della ventilazione (no surriscaldamento, no umidità, no ristagno acqua) ad una buona e miglior durata. Per approfondire cliccate qui: https://aertetto.it/sistema-aercoppo-tetti-ventilati/come-funziona/
Isolamento del tetto ed efficienza energetica
L’isolamento del tetto contribuisce all’efficienza energetica della casa, permette di non disperdere calore in inverno ed evita surriscaldamenti nel periodo estivo. Da solo però l’isolamento non ha le prestazioni ottimali che raggiunge se abbinato ad un tetto ventilato. La ventilazione costante mantenendo asciutto, evita anche il surriscaldarsi dei materiali e ne beneficia anche l’isolante. Sistemi per tetti ventilati ad appoggio, come quelli di AERtetto, inoltre non danneggiano il materiale isolante, lasciandolo integro e al massimo delle sue prestazioni. I sistemi ventilati AERcoppo®, AERtegola® e AERembrice®, si appoggiano su qualsiasi ultimo strato del tetto, anche l’isolante stesso, senza comprometterne nessuna caratteristica di tenuta.
Adattabilità e integrazione con l’esistente
Grazie agli elementi dei sistemi puntiformi AERtetto, la posa può avvenire su qualsiasi tipologia di falda: nuova o esistente. Il sistema non essendo vincolato alla struttura sottostante può assecondare le imperfezioni della falda, questo fa sì che sia la scelta ideale anche per restauri di edifici storici (qui facciamo alcuni esempi: https://aertetto.it/progetti-tetti-ventilati-edifici-storici-riqualificati/ ). L’integrazione con il contesto non è un limite del sistema: si possono riutilizzare i coppi esistenti e la volumetria finale del nuovo tetto non sarà diversa dall’originale. Il rialzo degli elementi di copertura, che va dai 3 ai 4 cm, non rende necessari interventi sulle grondaie o sulla sporgenza superiore del tetto.
AERtetto, rispettando i requisiti imposti dalla normativa in materia di tetti ventilati, si presenta nel mercato edilizio come un sistema altamente efficace. Le referenze realizzate, il parere dei professionisti che ci scelgono, i clienti che ritornano dimostrano la vera validità del prodotto.



